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Angela_Fragiacomo

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Nel cuore del poeta

nel cuore del poeta s’annida l’amore

quello vissuto e quello desiderato, le dita luminose
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_ Nel cuore del poeta nel cuore del poeta s’annida l’amore quello vissuto e quello desiderato, le dita luminose i petali eterni il vigore turgido busso nel vento e nessuno risponde sì, nessun canto incontra il mio viso s’accoccola in te la speranza il vaso lilla, il vaso viola la dracaena il benjamino la calathea la tua schiena bianca, bianca notte e giorno, perenne bianco eucalipto d’inverno Angela Fragiacomo Licenza Creative Commons

 image by Angela_Fragiacomo (@angela_fragiacomo) with caption : "Memorie

Da lontano.
La scheggia di uno specchio mai visto rompersi:
una stanza di sicuro, poi – o prima –
un corridoio " - 1982601692843398138
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Memorie Da lontano. La scheggia di uno specchio mai visto rompersi: una stanza di sicuro, poi – o prima – un corridoio attiguo, buio, senza finestre. Più vicino e senza alcun annuncio: capelli Capelli capelli nella mani nelle bocche nell’ingranaggio dell’auto da corsa. – Era da corsa? E di chi? Che importa, ora così vicino… comunque grovigli, e urla e piedi in calze, lanciati in folle. C’eravamo tutti: tutti quelli che il caso volle come fiammiferi nella scatola da consumarsi. I vivi e i morti. Angela Fragiacomo Licenza Creative Commons Dipinto Jackson Pollock

 Instagram Image by Angela_Fragiacomo (@angela_fragiacomo) with caption : "Poesia anziché no (ritorni...) D’un tratto, ricordi? – ch’io ricordo –
gli occhi cercar fortuna
Tra un rigo e l’altro

T" at Porto Maurizio, Liguria, Italy - 1979113868919856986

Poesia anziché no (ritorni...) D’un tratto, ricordi? – ch’io ricordo – gli occhi cercar fortuna Tra un rigo e l’altro Tu, io Poi erano gli altri Gli altri, sì Quelli dalla bellezza facile ed estrema Senza mani Incapaci d’afferrare l’abisso Di una nota ⁃ Quelli d’un tanto al chilo E l’abisso? – dici Già! L’abisso – ho detto bene Non quello capriccioso, no… Ma gola come d’usignolo Io vedo mare ovunque, e tu? Angela Fragiacomo Licenza Creative Commons http://aldoangie.com/poesia-anziche-no-ritorni/angela-fragiacomo/

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[RISVEGLI]
Sono sempre straordinarie le sue domande, lui è il mio grande maestro. -Mamma, come fai a sapere che non si" - 1915973109576426468
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. [RISVEGLI] Sono sempre straordinarie le sue domande, lui è il mio grande maestro. -Mamma, come fai a sapere che non siamo solo quello che crediamo di essere?- -E tu chi credi di essere?- -Io!- -E chi è “io”? Non sei “solo” tu, sei molto di più!- -Io sento che c’è di più, ma come fai a credere a tutte “quelle cose”?- -Io non credo infatti, sperimento, è diverso.- -Cosa significa?- -Significa che arrivi a un certo momento nella vita in cui cominci a percepire sempre più che c’è qualcosa oltre il visibile, qualcosa di molto più grande, e lasciandoti guidare dall’istinto, dall’intuito, sperimenti- -Ma io già lo sento, però è triste pensare che IO non sono io, cioè che quello che sono non è “me”. Io sono affezionato a me, al mio nome, al mio corpo, come mi conoscono tutti.- -Ti sembra triste perché sei attaccato alla tua personalità, sei completamente identificato con l’immagine che hai di te stesso e con il ruolo che pensi di avere in questo mondo. È normale alla tua età, anche utile. Ma arriverà un momento in cui l’anima chiederà attenzione e reclamerà il suo spazio infinito. Allora, se le darai ascolto con curiosità e senza resistenze, ti accorgerai di quanto TU sia immensamente più grande. Sei un essere divino incarnato, hai già vissuto molte altre volte l’esperienza terrena, in altri corpi e con altri nomi. Immagina di averne memoria, capiresti come anche questa vita sia solo l’ennesima esperienza. Un gioco da vivere con gioia, grato al tuo corpo e alla tua identità terrena che te lo permettono. -Ma io non voglio pensare di non essere quello che credo- -Non devi farlo. Per scoprire tutto questo non devi fare niente, semplicemente restare in ascolto: l’anima, l’essere che sei veramente, continuamente ti parla, manda segnali. Le intuizioni che spesso hai, altro non sono che la sua voce. Dai sempre spazio e ascolto a quella voce, non fare altro. Piano piano ti disidentificherai dalla tua personalità terrena e dal tuo corpo fisico, senza bisogno di aderire ad alcun credo religioso. È un processo naturale, chiamato risveglio. Nasce dentro te, nasce dentro ciascun essere.- E i suoi occhi si fecero grandi. Maestro mio maestro! Buona vita, buon cammino🙏🏻🌈 A.F.

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. [TUTTO SCORRE...] “Panta Rei” -dice- tutto scorre... Sta studiando Eraclito. Lo ascolto affascinata, ricorda la mia adolescenza, le prime illuminazioni. Gocce di consapevolezza che scivolavano nella mia mente tanto quanto nel mio cuore. Penso, quanto è “vecchia” questa semplice verità? Panta Rei. Da quanto tempo l’umanità dovrebbe averla compresa? Eppure fatica, ancora, a tener presente e ad accettare che tutto muta, ma proprio tutto, e nulla permane. Guarda indietro, agli ultimi cinque anni anni della tua vita! Quante cose sono cambiate? Se poi estendi a dieci, wow! Tutto! Tutto è cambiato, nulla è rimasto uguale, non tu, non i tuoi cari, non le circostanze. Allora... tutto ancora muterà! È chiaro! E quel che oggi appare certezza (nel bene o nel male) non sarà più quel che è. Tutto è impermanente e io, io stessa lo sono. Il fiume appare sempre uguale, il mare sembra mare oggi come ieri, ma l’acqua non è mai la stessa. E così continuerà a essere... Non resta che affidarsi alla Vita -che mai nulla sbaglia- Con la meraviglia di un bambino. 😌 Tutto è perfetto. Ogni accadimento è per l’evoluzione. Per strada rimane solo quel che non serve più. Panta Rei. Buona luce e buon cammino. Aho! A.F. .

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Caro amico fastidio...
Sono capace di ascoltarti?
Anche quando mi parli attraverso gl" - 1902907873554595729
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[CARO AMICO FASTIDIO TI SCRIVO...] Caro amico fastidio... Sono capace di ascoltarti? Anche quando mi parli attraverso gli altri? Accogliendo il messaggio. Praticando l’ascolto attivo. Quando vieni a trovarmi, caro amico fastidio, sono capace di fermarmi e pormi l’unica domanda intelligente: cosa e perché questa cosa mi infastidisce? Dipende davvero dall’altro, o l’altro è solo strumento? Per rivolgere il mio sguardo dentro me? Da dove nasci amico fastidio? Un campanello nel mio cervello, ti attivi per attirare l’attenzione su qualcosa che devo risolvere con me stessa, NON con gli altri, è evidente! Solo che il più delle volte non ti do retta, cercando fuori da me il tuo messaggio. Sei l’ombra che bussa. L’ombra delle mie ferite irrisolte. Ti chiamo fastidio, ma hai tante facce: rabbia, urlo di un dolore antico e profondo che chiede di essere riconosciuto e guarito. Sei ciò da cui scappo. Come posso guarire me, se non accolgo i tuoi messaggi? Se non sono disposta “a star male” ...lavorando su di me proprio mentre tu, amico fastidio, come un punteruolo sul ghiaccio, buchi e scavi...? Dici che devo smettere di cercare un capro espiatorio, un “colpevole” fuori, un alibi alla rabbia, una scusa alle dipendenze. Se vieni a bussare alla mia porta, dici che devo aprirti il cuore e offrirti una coccola, farti accomodare, chiederti cosa sei venuto a dirmi che ancora non so o non voglio sapere. Non voglio “vedere” la verità infine, la verità del mio essere divino? - mi chiedi - Non desidero finalmente liberarmi da pesantezze, energie dense, cristallizzate da tanto tempo, che bloccano la mia evoluzione? - insisti - È ora il momento! Datti questa opportunità. In questa vita. Non attendere oltre, non rimandare. - incalzi - Sei la via alla rinascita? Insisti allora, finché io non regga più il frastuono e mi abbandoni all’ombra senza paura. Sarà bene che io mi arrenda, e deponga tutte le mie armi... che feriscono me più di tutti... Smetto di farmi la guerra, amico, ti ascolto. Davvero, questa volta. Grazie! Grazie a me, che ho ancora la voglia e il coraggio di mettermi in gioco per portare alla luce tutta la mia oscurità. Aho vita! Buona Luce, buon cammino. A.F.

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[GIOCARE È MEDITAZIONE!]
Vieni a giocare con me?
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-Ma io non so giocare.
-Come non sai giocare?? Da bambina non gioca" - 1896389704787946711
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. [GIOCARE È MEDITAZIONE!] Vieni a giocare con me? . -Ma io non so giocare. -Come non sai giocare?? Da bambina non giocavi? . -Suppongo di sì, ma non ricordo come si fa. Non so come facevo. -Hai presente quando ti occupi del tuo giardino? . -Sì! . Ecco, giocare è così! Stacchi la mente e stai lì con tutta te stessa. Non pensi, non ragioni sull’azione mentre strappi le erbacce a mani nude, o poti i lungi rami dell’acero: sei lì, con ogni particella di te, e agisci, con semplicità e partecipazione. Questo è giocare. Questo è meditare. Questo è amore. . Giocare è fare del proprio meglio. Fare del proprio meglio è agire con il cuore, essere nell’azione tutt’uno con ciò che fai, come una pulsazione dell’universo. Fare del proprio meglio non è il raggiungimento del risultato, ma la strada che fai per arrivarci, con gioia e amore per ogni passo. Fai sempre del tuo meglio. Realizza il tuo sogno divino. Gioca. Ama. Buona Luce. Buon cammino. Aho! A.F.

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[SAI DI NON SAPERE?]
Tornando a casa, vi erano giorni in cui mio padre era nuvoloso, e io, adolescente in tumulto, mi " - 1887304632884743747
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. [SAI DI NON SAPERE?] Tornando a casa, vi erano giorni in cui mio padre era nuvoloso, e io, adolescente in tumulto, mi convincevo ce l’avesse con me. Doveva essere per qualcosa che avevo o non avevo fatto. Allora mi adombravo, costruendo mentalmente un film di recriminazioni e giustificazioni. Il risultato era che lo evitavo per il resto della giornata. Sognavo. La mia mente non vedeva la realtà. Supposizioni. Veleno emozionale. Quante volte ti è capitato di darti una spiegazione senza chiedere? E poi, senza alcuna consapevolezza, agire, pensare, comportarti. Perché invece non chiedi semplicemente spiegazioni? E se non ti importa, perché supponi? E quante volte lo fai con il tuo compagno/a? -Lui/lei sa cosa mi passa per la testa! E io so quando è arrabbiato o contento per merito mio.- Wow, fantastico. Davvero sai sempre tutto senza chiedere? No. Amare non significa leggere nel pensiero. Non sai, supponi. Velenosissime supposizioni. E quando l’altro - inevitabilmente - disattende le tue aspettative, ti senti tradito. Supporre e prendere le cose in modo personale: due veleni della tua Matrix. Chiedere fa paura, è impegnativo e richiede tempo. La mente però ha bisogno di spiegarsi tutto e velocemente, allora inventa risposte, non importa se esatte, basta che siano. Funziona così. Immagina di incrociare una persona che ti guardi in modo particolare. La tua mente cosa fa? Costruisce ipotesi, poi sceglie quella che soddisfa i bisogni del momento e che rafforzi l’immagine che ha di sé. Immagine che è una TUA costruzione mentale. -Se penso di essere spettinato e qualcuno mi guarda... - eheh facile il giochetto no? Straordinaria la mente umana, non trovi? Può essere la tua più grande nemica, ma se la conosci puoi farne la migliore alleata. Conosci te stesso, smaschera la tua mente. Non supporre nulla. Supporre crea sofferenza. Nel peggiore dei casi, vere fratture nei rapporti. Chiedi. Esentati dal giudizio. Anche su te stesso. Non dare per scontato cosa ti va bene. Chiediti se sei felice. Sempre. E ascolta a cuore aperto la risposta. Agisci per cambiare la tua vita. Buona Luce. Buon cammino. Aho! A.F. .

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[ANCHE TU TI CREDI UN CIPRESSO?] Un giorno di qualche anno fa mio figlio tornò da scuola tutto imbronciato, i compagni" - 1881256328505648421
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. [ANCHE TU TI CREDI UN CIPRESSO?] Un giorno di qualche anno fa mio figlio tornò da scuola tutto imbronciato, i compagni lo avevano preso in giro. Gli dissi: a chi ti dice che sei un xxx tu rispondi che lui è un cipresso! Mi guardò, sgranò gli occhi e scoppiò a ridere. Mamma ma sei matta? Cosa c’entra un cipresso?? C’entra tanto quanto quello che ti ha detto lui, cioè nulla. Non è perché uno ti dice che sei un cipresso, che tu sei o diventi un cipresso, giusto? Ecco, la stessa cosa vale per qualunque altro appellativo, perché vedi, quel che ciascuno dice o fa è affar suo, è il suo personale modo di vedere il mondo, e non ha nulla a che fare con te. Se capisci questo, non avrai più nulla di cui star male per ciò che altri diranno o faranno, anche nei tuoi confronti. Quel che ciascuno fa o dice o pensa appartiene solo a lui. Non ho mai saputo se abbia messo in pratica la parabola del cipresso, ma so che non ha più avuto problemi rispetto alle parole e ai giudizi altrui. Non prendere nulla in modo personale. Il secondo accordo di saggezza tolteca è formidabile, come una formuletta magica. Ti svela un mondo, ti libera dalla in un colpo solo. Buona visione, buona Luce. ! Aho! A.F.

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Ci lasciano. Lasciano il corpo, spesso senza preavviso.
Cos’è la morte? “Mi ha lasciato, andato via... e ora sì è aper" - 1876787865318003519
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. Ci lasciano. Lasciano il corpo, spesso senza preavviso. Cos’è la morte? “Mi ha lasciato, andato via... e ora sì è aperto un varco tra “qui”, dove credo di conoscere tutto, e “là”, un non-luogo di cui non ricordo nulla (o quasi...)” Un nulla sconosciuto. La morte è l’unica cosa di cui posso aver paura senza averla sperimentata in vita. Non è come aver paura del fuoco dopo essermi scottata. Eppure chissà quante volte ho già lasciato il corpo fisico per tornare alla mia famiglia “di là”, ma non lo ricordo. Se fossi solo corpo sarebbe la fine di tutto, ma so lo sento, non è così. Io sono molto altro oltre la carne, e dunque? Dove vado “dopo”? Mentre il corpo fisico cambia colore, diventando freddo... Dov’è la persona che ho amato, andata via? lo sguardo in cui intravedevo altro. Quel “altro” ora dov’è? Mi sente? È qui accanto? È in pace? Soffre se piango? Verrà in sogno? Posso ancora dirgli che...? Morire senza alcuna consapevolezza, è spaventoso, sì. “Perdere” qualcuno, senza consapevolezza, lo è altrettanto. Ma siamo solo corpo fisico? No, l’essenza, la coscienza superiore, il Sé, è eterno. Senza sapere questo col cuore, si va incontro a una grande sofferenza. I familiari, allo stesso modo, vivono un dramma. Ma nessuno abbandona mai nessuno in verità. Non c’è separazione. Piuttosto ricongiungimento. Non si è mai soli, nell’Amore e nella Luce. La morte è forse il momento più bello, il momento in cui si torna a casa. L’anima si nutre di luce, e dunque per aiutare chi “ci lascia” bisogna avere pensieri ed emozioni di luce e amore, non disperazione e paura. Bisogna goire, come in molte altre parti del mondo già fanno... noi occidentali impareremo... A.F. . ✨🙏🏻✨ .

 image by Angela_Fragiacomo (@angela_fragiacomo) with caption : "[IL POTERE DELLE PAROLE]

Parole parole parole… diceva una canzone…
Quante ogni giorno, ne hai mai abbastanza?
Di parole" - 1867320889554792858
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[IL POTERE DELLE PAROLE] Parole parole parole… diceva una canzone… Quante ogni giorno, ne hai mai abbastanza? Di parole son piene le ore, le orecchie, la bocca e la testa… senza consapevolezza, la cosa più importante. Il primo dei 4 accordi toltechi dice: sii impeccabile con la parola. Le parole hanno una potenza che neppure sospetti. Quante davvero utili? E quante creano bellezza? La parola è magia, e questa magia può essere bianca o nera. Allora devi saperlo. Una parola può cambiare l’esistenza di una persona. Ricordi la tua infanzia? Quante parole/incantesimi lanciati su di te. Ora, nel definire te stesso utilizzi quelle che furono dette senza cura… incredibile eh? Com’è possibile? Lo è perché non si è impeccabili con la parola. Parli prima di esserti chiesto cosa davvero vuoi dire, e cosa davvero significherà ciò che stai per dire. Come un torrente, la parola uscita non la fermi, di vita propria dilaga. Ieri hai detto a un amico che lo trovavi stanco, e improvvisamente lui si è sentito stanco! E mica ci pensava prima. Il seme germoglia, nella mente del non-risvegliato. Un seme, gettato a caso nel terreno fertile dell’inconsapevolezza, crea una realtà. Impeccabile allora non pronunciare parole contro te stesso. Ciò che dici è energia che crei e torna indietro nella stessa qualità. Contro di te. Usa parole d’amore e gentili. Osserva come smuovono l’acqua del tuo lago interiore. Maneggiale come un diamante, con delicatezza e rispetto. Crea la tua realtà, partendo da te. Sii consapevole. Gioca. Ama. Buon risveglio. ✨🙏🏻✨ Aho!

 image by Angela_Fragiacomo (@angela_fragiacomo) with caption : "LO SPAZIO VUOTO
...quando smetti di alimentare un bisogno perché hai capito che non ti dà alcun sollievo, sperimenti la " - 1860233853635348670
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LO SPAZIO VUOTO ...quando smetti di alimentare un bisogno perché hai capito che non ti dà alcun sollievo, sperimenti la vertigine dello spazio vuoto. Un senso di smarrimento che spaventa. Hai perso i vecchi riferimenti ...sei proprio sulla via della guarigione! Perché il vuoto che ora senti, prima era riempito da spazzatura. Le dipendenze con cui alimentavi falsi bisogni ...e questo buco alla bocca dello stomaco è il vagito della tua rinascita! Un passo avanti nella tua evoluzione, benché ciò che sperimenti ora quasi ti stordisca. In verità stai facendo spazio alla tua anima, ti stai dando la possibilità di percepirti di nuovo, senza distrazioni esterne, conoscendo te stesso veramente! Il vuoto che senti, per quanto spaventoso, è il segnale che stai tornando a casa! Ora che hai avuto il coraggio e la consapevolezza di abbandonare quei meccanismi, devi fare un ulteriore passo: rimanere nel tuo vuoto, con il tuo vuoto. Non cacciarlo, è la tua manna dal cielo. È lo spazio divino dentro te. Sei pronto a volare. La vertigine è il segnale, l’attimo prima. Resta in ascolto dello sfarfallio 🦋🦅🕊💫 Aho!✨✨✨ .

 image by Angela_Fragiacomo (@angela_fragiacomo) with caption : "[MIRACOLI]
Poi una mattina esci, e il sole, quello che credi di conoscere e vedi da sempre, sì proprio lui, ha un altro " - 1850841112371494921
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[MIRACOLI] Poi una mattina esci, e il sole, quello che credi di conoscere e vedi da sempre, sì proprio lui, ha un altro colore, un’altra luce, sulle persone e sulle cose. Non come ieri, perché ieri era ieri, e oggi è oggi, irripetibile, inimitabile.

 image by Angela_Fragiacomo (@angela_fragiacomo) with caption : "Approfitti dei momenti di #relax per tirare le somme e prepararti a una nuova partenza?
...momenti magici...
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Approfitti dei momenti di per tirare le somme e prepararti a una nuova partenza? ...momenti magici... una può essere davvero l’occasione per fare il pieno di gioia, momenti di sacra, in cui entrare in contatto profondo con sé e guardare coraggiosamente la propria per capire a che punto si è, quanto davvero 🌞 Metti a fuoco l’obiettivo e Illumina la via...

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Non importa dove sei, cosa fai, con chi... Esperienze... in quanto anima hai già le risposte, sei già ovunque. Colmo di tutto l’amore che ti occorre... presto te ne ricorderai✨✨✨✨ Tutto nel Tutto. Come in basso così in alto. Come dentro così fuori. Buon cammino🙏🏻 Aho!

 image by Angela_Fragiacomo (@angela_fragiacomo) with caption : "Grazie Pachamama per il cibo che ogni giorno porti sulla mia tavola🙏🏻 Che sia nutrimento per il mio corpo, la mia mente," - 1826970012327692021
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Grazie Pachamama per il cibo che ogni giorno porti sulla mia tavola🙏🏻 Che sia nutrimento per il mio corpo, la mia mente, la mia anima✨ Grazie a coloro che con il loro prezioso lavoro hanno reso possibile che giungesse a me🦋❤️🦋 Aho Vita!✨✨✨ .